Canali di prenotazione, i vantaggi delle OTA e il ruolo del viaggista

L’errore più comune degli albergatori? Puntare sul sito a discapito delle OTA, lasciando così per strada ampi margini di crescita. Parliamo di questo e altro su Media Hotel Radio. E lo faremo al TTG Incontri di Rimini

 

Canali di prenotazione: qual è la scelta migliore per un hotel tra OTA, sito e telefono? Per l’albergatore nessun dubbio: telefono a parte, preferisce puntare sul proprio sito web, sulla disintermediazione, poiché alle OTA bisogna pagare delle commissioni.

Ma questa tendenza – spiego in questa intervista su Media Hotel Radio – in realtà compromette la possibilità di incrementare le entrate, data la costante crescita e il notevole bacino di potenziali clienti dal quale attingono le OTA.

Perché convengono le OTA

I revenue manager – dati alla mano – sanno che con il solo sito non si può crescere più di tanto: da 10 si può passare a 15, mentre con le OTA si può passare da 100 a 200.

E il telefono? Resta sempre importante, c’è chi preferisce un contatto diretto, per questo è sempre molto utile fare attenzione a come si risponde a chi è dall’altra parte della cornetta. Essere cordiali e disponibili è il minimo che si possa fare.

Il cliente Walk In

Ed è altrettanto importante prestare la massima attenzione, al Walk In, al cliente che arriva senza prenotare: grazie a smartphone, app e geolocalizzazione sa che una camera può sempre trovarla, anche all’ultimo istante.

Non prenota, ma entra in albergo già sapendo il prezzo e dopo aver dato un’occhiata alla reputazione online della struttura.

Questo cliente è quello che noi del Franco Grasso Revenue Team definiamo il “viaggista”, il viaggiatore-turista del nuovo millennio: usa molto le tecnologie, consulta sempre più i canali di prenotazione online, paga con la carta di credito e presenta un livello culturale elevato.

Questo cliente è importante perché è quello che più di altri favorisce la destagionalizzazione. Linfa vitale del Revenue management e degli hotel.

Tariffe di convenzione e tour operator

E le tariffe convenzione? Beh, nelle strategie revenue è meglio evitarle, perché rischiano di fare danno doppio: da un lato non attirano la clientela business, dall’altra inibiscono il mercato dinamico.

E qual è il rapporto fra tour operator e revenue? A differenza di quanto si sia portati a credere non è poi così conflittuale, basta saper individuare il punto d’incontro fra tariffe statiche e dinamiche. Ma per approfondire questo argomento e gli altri accennati in questo post, basta ascoltare l’intervista integrale proposta qui in basso.

Dal 12 al 14 ottobre vediamoci al TTG Incontri

Se poi volete affrontare anche altri argomenti revenue con noi, non perdete l’occasione di conoscerci al TTG Incontri 2017, a Rimini: il 12 ottobre dalle 14 alle 15 nell’area TTG Next Main Hall – Pad. C1 potrete incontrarci durante un seminario gratuito dal titolo: “La nuova era del revenue management”.

Potremo confrontarci in tutte e tre le giornate della fiera (dal 12 al 14 ottobre) presso il padiglione A3 – Corsia 5 Area 101! Vi aspettiamo!

    Scriveteci. Per qualsiasi informazione o per richiedere un consulto conoscitivo.

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