Una nuova stagione tutta da riprogrammare: ecco cosa fare per vincere il “virus della disfatta”

I consigli di Franco Grasso al Puglia Meeting valgono per tutte le strutture italiane. Per prima cosa va eliminata la paura, poi si deve passare necessariamente alla riapertura delle aziende. Ecco gli scenari più probabili dell’estate 2020.

Oltre 100 albergatori hanno preso parte all’incontro su GoToMeeting organizzato dal Franco Grasso Revenue Team con gli imprenditori pugliesi – ma non solo – con l’obiettivo di analizzare e affrontare lo scenario turistico e per parlare della riprogrammazione dell’estate 2020 in questa “fase 2” che sta per avere inizio.

L’incontro, presenziato da Franco Grasso e da molti membri del team, ha messo in luce alcuni aspetti molto importanti della ripartenza delle attività ricettive che deve “necessariamente” – come lo stesso Grasso ha sottolineato – avvenire, e anche al più presto.

“Per prima cosa – ha spiegato il Ceo dell’azienda – dobbiamo sgombrare il campo dagli aspetti psicologici negativi e allontanare la paura, rimanendo con i piedi ben piantati per terra dal punto di vista imprenditoriale.

Dopo di che possiamo fare le nostre serene considerazioni che riguardano il mondo del turismo.

Il primo scenario che abbiamo davanti – continua Franco Grasso – è che il turismo rimanga bloccato, fino a fine stagione, se non addirittura fino a fine anno.

Scenario piuttosto improbabile, anzi, direi impossibile, a meno che il Governo non metta sul piatto fior di miliardi di aiuti alle imprese (ma quanti ce ne vorrebbero per salvare l’intero settore?).

Né è pensabile che quest’anno si farà a meno delle presenze internazionali.

Non a caso, la notizia di una chiusura agli stranieri fino al 2021 è stata ampiamente smentita dal ministro Franceschini in persona.

L’altro scenario è che le strutture tornino ad organizzarsi per aprire.

Ipotesi più verosimile e per cui è necessario seguire alcune indicazioni, quelle dettate più che altro dal buon senso.

In questo caso – continua Grasso – il mio consiglio è di aprire al più presto.

E quando dico al più presto intendo dire di scegliere una data di apertura, che possibilmente non vada oltre il 25 maggio.

Per 2 motivi: il primo è psicologico, perché solo così gli imprenditori potranno avere la percezione di non essere rimasti “fermi al palo”; la seconda è che la fine di maggio è il tempo ragionevole che serve organizzare l’intera stagione.

Aprire presto, dunque,  non vuole dire riempirsi ma creare le condizioni per favorire la ripartenza con il personale e un’organizzazione flessibile fino a quando sarà necessario”.

Come sarà l’estate 2020?

“Tenendo conto – prosegue ancora Franco Grasso – che con ogni probabilità avremo un Giugno piuttosto rallentato (ma attenzione, non è detto che sia così, qualche bella sorpresa potrebbe essere dietro l’angolo), occorrerà lavorare bene su Luglio, Agosto e Settembre.

E lo dico in base ai dati di cui siamo in possesso.

Su un campione di 300 strutture – quelle che sono nostre clienti – abbiamo potuto notare che non c’è stata la valanga di cancellazioni che ci aspettavamo.

C’è stato solo un forte rallentamento delle prenotazioni e solo per i primi mesi della stagione (Aprile, Maggio e Giugno).

Questo vuol dire che Luglio e Agosto si sono mantenuti nella media delle prenotazioni.

Ma ci aspettiamo molto di più.

Perché se Giugno ha sofferto e soffrirà ancora di una lentezza prenotativa, ci aspettiamo una redemption molto più alta nei mesi seguenti, compreso Settembre.

Il momento di “incertezza” ha soltanto spostato qualche equilibrio fino ad ora più consueto, come la scelta di prenotare con largo anticipo le proprie vacanze.

Questo vuol dire che avremo molte più prenotazioni sotto data ed è lì che bisogna fare molta attenzione a non “svendere” la propria struttura ricettiva.

Quindi partire bene, con una tariffa soft nel primo periodo e non riempirsi  – presi dal panico –  a tariffe inferiori rispetto allo scorso anno, è ciò che il buon senso ci detta.

Anche perché – e questo lo abbiamo già ribadito in più occasioni – sarebbe un errore anche fare un confronto con lo storico dello scorso anno o degli anni precedenti.

Questa è una circostanza talmente nuova e rivoluzionaria, che dobbiamo ricominciare a pensare alle nostre strategie come se partissimo dall’inizio della nostra attività imprenditoriale”.

Cosa vendere ai clienti in questa speciale estate?

“Chi ha da vendere anche soluzioni di appartamenti sarà sicuramente privilegiato nella prima parte della stagione – spiega ancora Grasso – perché i clienti, almeno quelli più sensibili al tema Coronavirus – percepiranno una maggiore sicurezza in questo tipo di alloggio.

Poi si passerà indistintamente a vendere ogni tipo di soluzione.

Per quanto riguarda la mezza pensione o la pensione completa, questo tema è già stato affrontato in tempi ben lontani da qualunque pandemia e il discorso vale ancora di più oggi: la mezza, o la pensione completa rappresentano solo una doppia opportunità di vendere alla clientela qualcosa in più se lo desiderano.

Ma date sempre e comunque ai clienti la possibilità di comprare BB”.

Comunicare “sicurezza” ai clienti

“La vostra comunicazione questa estate – al di là della bellezza del vostro territorio, dei servizi che offrite e dei vantaggi nel soggiornare nella vostra struttura – dovrà essere incentrata sulla sicurezza che il vostro hotel potrà offrire.

Quindi – continua Franco Grasso – dovrete comunicare che state rispettando le regole che sono state imposte per garantire un soggiorno “sicuro” ai vostri clienti”.

Il caso Puglia

“E se questi sono concetti applicabili ad ogni struttura in lungo e in largo per il Bel Paese, le previsioni per una terra come la Puglia – spiega l’esperto – le vedo ancora più positive.

La Puglia infatti, anche se ha una stagione più contratta, può contare su una clientela leisure molto ampia, quest’anno ancora di più perché ci saranno molte più presenze italiane”.

E la montagna?

“La montagna esploderà – conclude Grasso – e sempre per quel discorso di percezione di maggiore benessere e sicurezza che gli ampi spazi potranno garantire ai quei clienti che partiranno con qualche timore in più rispetto agli anni scorsi.

Ci aspettiamo una stagione che si avvierà con ritardo, quindi consiglio di non aprire prima della metà di Giugno, ma con un Luglio e soprattutto Agosto davvero esplosivi”.

L’incontro con gli albergatori pugliesi – che potete rivedere cliccando qui – si è chiuso con una nota a margine per il settore dei viaggi business.

Per questo segmento, Franco Grasso non vede una ripresa se non prima di settembre.

Ora dunque, è il momento di rimboccarsi le maniche e pensare a regalare agli italiani (e agli stranieri) le migliori vacanze che possano fare e a salvare le proprie aziende, liberandosi prima di ogni cosa dalla paura di osare. 

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